Marzo 2012 - Un'iniziativa degna di nota per l'incontro con l'educatore tedesco che dagli anni sessanta si dedica al compito di divulgare la propria pratica e le proprie scoperte con incontri e conferenze continue. Nel 1946, a 22 anni, è chiamato in un istituto per orfani di guerra. Vi fa dipingere i bambini e comprende immediatamente il ruolo primordiale del gioco che provoca, per il quale inventa un allestimento originale.
Realizza in seguito un atelier a Parigi, nel quartiere di Saint-Germain-des-Prés, divenuto celebre negli anni '50 con il nome di "Académie du Jeudi", e lì rimasto attivo per 33 anni prima d'essere trasferito, nel 1983, nel quartiere della Madeleine.
L'opera di Arno Stern gode di grande notorietà negli ambienti pedagogici. Ma - e le discussioni al termine d'ogni sua conferenza pubblica, lo dimostrano - essa risponde altresì ad un interrogativo e ad un'attesa generalizzati, sempre più pressanti in questo momento di svolta dell'evoluzione della nostra società.
Le scoperte di Arno Stern mettono in luce l'esistenza di una manifestazione primordiale sulla quale pesa - per ignoranza - la grave minaccia della sparizione. Arno Stern propone di salvare facoltà umane naturali ignorate.
 

Questa è un'altra bella storia che ci vede coinvolti!

Parliamo di una richiesta che il Centro Studi ha raccolto dal mondo scout lombardo, riguardando in ultima analisi l'Agesci Regione Lombardia. Le relazioni tra scautismo e Riccardo Massa sono evidenti fin nella sua biografia e le nostre relazioni col mondo scout a più livelli continuano.

Questa volta è stato l'Ente Educativo Andrea Ghetti a chiederci una ricerca sullo scoutismo alla quale abbiamo aderito con entusiasmo, generando una proposta di ricerca che riguarda il passaggio di competenze da Capo a Capo, di generazione in generazione, dagli anni settanta del secolo scorso ad oggi. L'Agesci è una realtà di volontariato educativo che vanta del resto una continuità nel tempo singolare dal momento che si è celebrato pochi anni fa il centenario dello scoutismo! Non sono effettivamente molte le realtà educative che possono consentire  un'analisi come questa...

Il 3 novembre u.s. abbiamo presentato agli studenti frequentanti il secondo anno della Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche dell'Università degli Studi di Milano Bicocca, questa opportunità: poter svolgere il loro Tirocinio Formativo presso il Centro Studi Riccardo Massa, impegnandosi in questa ricerca. Un'occasione per conoscere lo scautismo da un lato e per imparare la ricerca pedagogica seguendo la traccia di numerose ricerche generate da Riccardo Massa, traccia che il Centro sta cercando di proseguire

Sarà una ricerca sul campo, con interviste semistrutturate e con la raccolta di episodi significativi, con l'obiettivo di comprendere come si formano le competenze educative in una proposta che ha fatto del Metodo Educativo il suo perno.

Chiunque fosse interessato a partecipare alla ricerca può mettersi in contatto direttamente con il referente del Centro scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (in oggetto "RicercaScout")

 

Accolto da ampia partecipazione il 14 aprlle 2010 si è tenuto il primo evento del Centro Studi presso la Casa della Cultura di Milano. Grazie a questo primo incontro il CSRM si è presentato al pubblico mettendo a disposizione la prima di una serie di ricerche sulle tematiche educative.
In questo caso si è trattato di un lavoro sulla figura dell'Educatore Professionale, sulle tensioni che attraversano la sua professione.
Ferruccio Capelli che dirige la Casa della Cultura di Milano, storico punto di riferimento culturale milanese, luogo nel quale lo stesso Riccardo Massa prese parte ed avviò importanti discussioni, ha introdotto la giornata di riflessione.
 
 
A seguire Anna Rezzara, presidente di CSRM, ha illustrato ai numerosi presenti le finalità del Centro e il programma di lavoro del prossimo anno. Duccio Demetrio ha ricordato l'importanza per la cultura pedagogica della figura di Riccardo Massa.
 
 
Nella sezione materiali è possibile scaricare il materiale della ricerca presentata.